Il termine “porta” indica l’apertura praticata in un muro per consentire passaggi o l’imposta mobile con la quale si chiude un vano. La porta è un elemento semplicissimo nella sua concezione, eppure, dai significati ambivalenti: permette ingressi e insieme consente di uscire da uno spazio limitato; la porta assicura privacy e sicurezza e, allo stesso tempo, è ciò che garantisce libertà e apertura. In ambito architettonico la porta si è conquistata un ruolo di assoluto rilievo: è un elemento secondario, strumentale – se considerato in rapporto alla complessità di un’architettura – eppure costituisce il primo contatto con chi entra negli edifici: tramite la porta si accede ad altri “mondi”.

(Storia dell’utilizzo della porta, Gabriella Lo Ricco, Domus)

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